Chi si fa carico dei danni causati dagli animali selvatici?

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Negli ultimi anni, le notizie riguardanti l’avvicinamento della fauna selvatica agli insediamenti umani sono
diventate sempre più frequenti.
Animali come cervi, lupi e altri, tradizionalmente abitanti di boschi e zone prative, si spingono sempre più vicino alle aree urbane, generalmente alla ricerca di cibo.
Questa situazione solleva preoccupazioni riguardo alla sicurezza relativa a incidenti e alla protezione dei beni personali.

Un esempio concreto è l’aumento di incontri con questi animali sulle strade, che può rappresentare un vero pericolo. La Corte di Cassazione ha recentemente preso posizione su chi debba essere ritenuto responsabile in questi casi, emettendo diverse sentenze che chiariscono la situazione (Cass. civ. sez. III n. 31350/2023;
Cass. civ. sez. III n. 31343/2023; Cass. civ. sez. III n. 31335/2023; Cass. civ. sez. III n. 31330/2023
).

Secondo l’articolo 2052 del Codice Civile, generalmente il proprietario dell’animale è responsabile per i danni causati dallo stesso. Tuttavia, nel caso di fauna selvatica, la situazione è diversa. Gli animali selvatici sono considerati di proprietà pubblica e la loro gestione spetta alle Regioni. Queste ultime sono responsabili per i danni causati da questi animali, anche se hanno delegato parte dei loro poteri alle Province.

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